Archivio mensile:novembre 2013

Sambuci (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: SI
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Tivoli
  • Linea di riferimento: TivoliCastel Madama – Sambuci
  • Frequenza: buona (una corsa ogni 1 – 2 ore)
  • Distanza approssimativa da Roma: 40 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Sambuci da Roma

Arrivate prima al capolinea Cotral di Tivoli (solite corse da Ponte Mammolo) e poi cambiate con la linea per Castel Madama – Sambuci che parte da lì.

Notare che alcune corse vanno direttamente a  Sambuci mentre altre passano prima per Castel Madama. Ci sono anche alcune corse che arrivano a Sambuci da Roma, ma partono il pomeriggio. Poi ci sono ovviamente le corse “limitate” Tivoli – Castel Madama.

Come tornare a Roma da Sambuci

Notare che come per l’andata, anche per il ritorno esistono più varianti dello stesso percorso. Esistono sia corse che vanno direttamente a Tivoli sia corse che passano prima per Castel Madama. Per es. a me è capitato all’andata di passare per Castel Madama ma al ritorno no.

Capolinea e/o fermate principali

Il modo in cui sono messe sia la palina che la pensilina è ingannevole. Nella vista Google Maps ho messo la prospettiva che vedrebbe il conducente arrivando al capolinea. Per come sono impostati i sensi unici, la palina dovrebbe stare dall’altro lato della strada. E’ anche possibile che un tempo i sensi unici fossero invertiti rispetto ad oggi.

I viaggiatori che aspettano il bus stanno dove c’è la pensilina; il conducente si ferma più o meno dove c’è la palina (vedere macchie d’olio) o più avanti a metà strada tra la palina e la pensilina (in mezzo all’incrocio), comunque con il lato destro (delle porte) libero, così che la gente possa salire e scendere. Quando riparte (in genere subito), si tuffa nella stradina giù a sinistra. “Via del Serpentaro”, che trovate nelle tabelle degli orari, è appunto il nome di quest’ultima stradina.

Per iniziare la visita invece una volta scesi dal bus andate dritto lasciandovi a sinistra la pensilina e poi seguite la strada a destra e poi sempre dritto in salita.

Oltre Sambuci? (fantasie…)

Rimuginando sulla penuria di collegamenti per il “vicino” Saracinesco un giorno mi venne l’idea: ma non si potrebbe prolungare la Tivoli – Sambuci, fino a Mandela Scalo, e poi su per Saracinesco? Certo non si potrebbero usare le vetture “standard” ma solo quelle più piccole e maneggevoli, ma basterebbero comunque per il numero di persone che la prendono.

Anche lasciando perdere un collegamento fino a Saracinesco, potrebbe essere utile un prolungamento fino a Mandela Scalo: collegherebbe con il treno, con la linea Roma – Subiaco, e con le altre linee della Valle dell’Aniene, per esempio Licenza – Percile – Roccagiovine etc. Non servirebbero vetture in più, “basterebbe” prolungare i collegamenti attuali modificando gli orari.

Giusto un’idea.

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Roviano (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: SI
  • Servito da: treno regionale Trenitalia (, bus COTRAL)
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 1 o 2
  • Prerequisito: (Tivoli FS)
  • Linea ferroviaria di riferimento:  Roma Tiburtina – Tivoli (FL2) – Mandela FS – Carsoli – Avezzano – Pescara
  • Frequenza: rara (poche corse in tutta la giornata)
  • Distanza approssimativa da Roma: 50 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus/treni da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Roviano da Roma

C’era una volta un treno che da Tivoli portava a Subiaco… ma è un’altra storia, anche se viene in mente quella con le due parole “Valle dell’Aniene” e “treno”.

Il treno che invece esiste tuttora è la linea regionale Roma – Pescara, il cui tratto iniziale Roma – Tivoli è noto come FR2 (in passato si chiamava FM2, da poco l’hanno ridenominata in FL2 – non che ai cambi di nome corrisponda un cambio di servizio!) e che finalmente diventa protagonista per visitare un centro della Valle dell’Aniene.

Questa linea infatti segue più o meno tutta la Tiburtina (Valeria) da Roma (Tiburtina appunto), per Tivoli, fermando poi a: Castel Madama, “Valle dell’Aniene-Mandela-Sambuci” (per gli amici “Mandela scalo”), Roviano, Arsoli, etc.

Se uno non ha “A MACCHINA” a disposizione però, l’unico paese veramente visitabile con il treno è Roviano. Tutti gli altri centri sono scomodamente distanti se uno deve andare a piedi, mentre Roviano è una felice eccezione. Dalla stazione si vede subito il Castello Brancaccio e in 5 minuti a piedi si è già in paese. Fantastico! Che lusso!

Non solo “fantastico”, anche “meno male” perché non è pensabile di visitare il paese con le linee Cotral: l’unica corsa viabile per l’andata (stando alla tabella) parte da Subiaco alle 13:40 e arriva alle 14:10, per ripartire poi alle 14:40 e chi s’è visto s’è visto – il tutto solo nei giorni feriali. Aggiornamento (scoperta 2017, ma è sempre stato così): quelle citate sopra sono le corse bus Cotral che risultano negli orari pdf ufficiali, tuttavia ce ne sono altre “nascoste” che si rivelano soltanto andando sul posto o facendo ricerche mirate sullo strumento “Percorso e tariffe” del sito ufficiale. Per non ingarbugliare troppo la discussione rimando a un approfondimento in fondo all’articolo.

Invece con il treno il paese è visitabile anche di Domenica e così ho fatto io.

La corsa che avevo adocchiato era quella delle 10:00 da Tivoli con arrivo alle 10:23 (ce n’era comunque una successiva alle 11:16, ma poi più niente fino alle 15). Per risparmiare tempo, visto che il tratto Roma – Tivoli è più frequente e veloce con il bus, ho preso il Cotral delle 9 da Ponte Mammolo e sono sceso a Via Empolitana (Tivoli Ospedale) verso le 9:40. Da lì me la sono fatta a piedi attraverso il ponte fino alla stazione. Ero in dubbio se portasse veramente, direttamente alla stazione ma era proprio così. Prendete il ponte e risalite poi il sentiero-passeggiata che piega a sinistra, arriverete dritti sul piazzale della stazione. Camminando veloce ho fatto in tempo anche a comprare i biglietti alla macchinetta – ero preparato a usare il bancomat (di solito compro i biglietti all’edicola proprio per evitare di usare il bancomat) ma con grande sorpresa la macchinetta alla stazione di Tivoli accettava anche denaro contante e io avevo gli spicci pronti, perfetto!

Sulla banchina di Tivoli ad aspettare quel treno (che è arrivato e partito regolarmente) c’ero soltanto io. (In stazione c’erano soltanto altri due viaggiatori ma diretti dall’altra parte.) Era come se la stazione e il treno fossero lì e funzionassero solo per me. Anche sul treno, nel mio vagone c’ero solo io – a parte il controllore quando è passato per il suo giro.

La stazione di Roviano è a binario “unico” nel senso che i treni in entrambe le direzioni partono e arrivano sul binario 2 mentre il binario 1 è di servizio. Non ci sono sottopassaggi, si attraversa direttamente sul marciapiede di legno.

Una volta usciti dalla stazione si imbocca la stradina in salita (Via Roma) fino al bivio. La grande strada a destra che si tuffa sul fianco della montagna è Viale Trieste, ed è la strada per scendere giù al bivio Anticoli-Roviano sulla Sublacense. E’ sia la strada presa dal Cotral (quando passa) che la strada da fare quando l’unico modo rimasto per tornare a casa sono le proprie gambe.

Per salire al paese invece bisogna andare a sinistra ma invece di seguire la strada conviene tagliare per le scale e si fa molto prima. Eccoci qua. Senza mani, ehm, Senza macchina!

Nei giorni feriali ci si potrebbe aspettare un servizio di treni ancora migliore, ma non è così. All’andata, la frequenza è la stessa (gli orari però sono traslati di mezz’ora, verificate), ma al ritorno no (vedere sotto).

Come tornare a Roma da Roviano

Scendete alla stazione e prendete il treno di ritorno! La domenica, quando ci sono stato io, il treno per Tivoli (che volendo in realtà proseguiva fino a Roma Tiburtina) passava alle 13:52. Quello successivo sarebbe stato, dopo un vuoto di 5 ore, dopo le 19. L’unica alternativa intermedia è scendere giù a piedi (2 km) al bivio Anticoli-Roviano e prendere il Cotral della Roma – Subiaco, quindi prima di partire preparatevi psicologicamente all’evenienza.

Attenzione, il biglietto del treno di ritorno conviene farlo a Tivoli (come ho fatto io, accettando il suggerimento della cara macchinetta) o comunque averlo di scorta perché in stazione a Roviano c’è sì la macchinetta per timbrare ma non quella che fa i biglietti. Teoricamente c’è una biglietteria (o qualcosa che ci assomigliava) ma essendo domenica era sprangata.

Per quanto riguarda i giorni feriali (quanto sopra si riferisce ai festivi), c’è il problema che non c’è un treno di ritorno prima delle 15:32 e può essere un po’ tardi, dipende dalle esigenze. Per me lo era e quindi ho optato per la visita di Domenica. Il principio strategico di partire dal ritorno quando si pianifica un viaggio funziona sempre.

In alternativa nei giorni feriali di pomeriggio si può tornare via bus Cotral scendendo al bivio o fino a Subiaco e poi cambiando con altro bus Cotral per Roma (Ponte Mammolo). Apparentemente, da orario pdf ufficiale, da Roviano c’è solo una corsa pomeridiana utilizzabile per il ritorno (14:40 per Subiaco) ma in realtà ce ne sono altre, vedere approfondimento in fondo a questo articolo.

Capolinea e/o fermate principali

Google Maps non è passata di qua (!) quindi carico io qualche foto.

Roviano visto dalla stazione, binario 2:

Roviano_stazione_5

Uscendo dalla stazione:

Roviano_stazione_4

Guardando indietro:

Roviano_stazione_2

Approfondimento: le incredibili corse navetta Cotral (occultate)

Come anticipato sopra approfondiamo la vera offerta Cotral per il comune di Roviano, che è ben più generosa di quella che risulta dagli orari pdf, una corsa pomeridiana una, striminzita, da/per Subiaco.

Per cominciare non vi sembra strano che il bus di quella corsa, da orario, arrivi in piazza a Roviano alle 14:10 e riparta solo alle 14:40? Cioè, in quella mezz’ora non fa nulla, sta solo in sosta? Gatta ci cova…

Avendo già scoperchiato una quantità impensabile di corse non pubblicate – per stizza io le chiamo corse occultate – del comune di Marano Equo viene il sospetto, quasi la speranza, che qui sotto ci sia qualcosa di simile.

Qualche ricerca mirata sul tool ufficale “Percorso e tariffe” et voilà, ecco saltare fuori una miriade di corse “navetta” tra la piazza di Roviano e il bivio Anticoli – Roviano sulla Sublacense, proprio dove c’è fermata della linea per Roma…

Anche qui, come a Marano Equo, le corse navetta si concentrano la mattina presto e il pomeriggio ma a differenza di Marano Equo quelle del pomeriggio sono molte di meno e coprono giusto giusto quel buco di mezz’ora notato prima.

Ad ogni modo l’idea è chiara: si copre il tratto da Roma al bivio Anticoli – Roviano con una delle numerose corse per Subiaco, dopodiché si cambia e si sale su in paese con una delle corse navetta, e viceversa al ritorno. Facile e comodo, no?

Ecco le tabelle! Faccio un’eccezione e riporto direttamente gli orari perché non sono altrimenti pubblicati in modo chiaro e completo ma solo frammentario e quasi nascosto. Per trovarle sul tool ufficiale “Percorso e tariffe” bisogna cercare corse tra “Roviano piazza della Repubblica” e “Anticoli – Roviano bv”; iniziando a scrivere “Roviano”, “Anticoli – Roviano bv” è la prima fermata che compare in lista.

Mattina presto:

* Cineto Romano 5:50 –> Anticoli-Roviano bv 6:05 –> Roviano 6:10
* Roviano 6:10 –> Anticoli-Roviano bv 6:20
(pausa 5 min.)
* Anticoli-Roviano bv 6:25 –> Roviano 6:35
(pausa 5 min.)
* Roviano 6:40 –> Anticoli-Roviano bv 6:50
(pausa 5 min.)
* Anticoli-Roviano bv 6:55 –> Roviano 7:05
(pausa 5 min.)
* Roviano 7:10 –> Anticoli-Roviano bv 7:20
* Anticoli-Roviano bv 7:20 –> Roviano 7:30
* Roviano 7:30 –> Anticoli-Roviano bv 7:40 –> Subiaco 8:00

Pomeriggio:

* Subiaco 13:40 –> Anticoli-Roviano bv 14:00 –> Roviano 14:10
* Roviano 14:10 –> Anticoli-Roviano bv 14:20
(pausa 10 min.)
* Anticoli-Roviano bv 14:30 –> Roviano 14:40
* Roviano 14:40 –> Anticoli-Roviano bv 14:50 –> Subiaco 15:10

Beh, certo che l’orario di mattina presto è comunque poco invitante, però le ultime corse dopo le 7 di mattina volendo si potrebbero sfruttare d’estate, con il caldo e l’ora legale.

Le corse del pomeriggio sono poche rispetto a quelle di Marano e non regalano uno slargo sufficiente per la visita (Roviano merita ben più di mezz’ora scarna!) ma conoscerne l’esistenza di certo non guasta.

Entrambi i gruppi di corse navetta sono probabilmente pensati per pendolari e studenti, non certo per visitatori esterni: forse questo potrebbe essere un motivo della loro mancata pubblicazione sugli orari pdf – chi è del posto sa già tutto, non ha bisogno degli orari pdf! – ma preferisco pensare che si tratti solo di un’involontaria, errata impostazione nel sistema di generazione automatica degli orari pdf.

Tornando a noi, nel caso di Roviano la scoperta di queste corse navetta in concreto non cambia granché le opzioni di viaggio né più di tanto il grado di “visitabilità” del luogo: le riporto più che altro a titolo di approfondimento, per completezza, come spunto di riflessione e caso di studio sul trasporto pubblico.

Cervara di Roma (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Subiaco
  • Linea di riferimento: SubiacoCervara di Roma
  • Frequenza: buona (una corsa ogni 1 – 2 ore)
  • Distanza approssimativa da Roma: 80 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Cervara di Roma da Roma

Occorre innanzitutto arrivare per tempo a Subiaco. La prima corsa utile (per i nostri fini) per Cervara parte alle 10:00 da Subiaco, quindi va bene la corsa delle 8:45 da Roma Ponte Mammolo (arriva in tempo per le 10) ma non quella delle 9:30 (arriva troppo tardi per quella delle 10 e troppo presto per quella successiva delle 12). Per avere più tempo, d’estate si può azzardare quella delle 8:40 da Subiaco, ma occorre partire da Roma alle 7 e qualcosa. Le corse comunque ci sono, consultate gli orari aggiornati.

Le vetture usate su questa linea sono quelle più piccole, la metà di quelle normali. I bus una volta arrivati su a Cervara ripartono subito giù per Subiaco. Il tragitto impiega esattamente mezz’ora. Si sale a oltre 1000 m di altezza ma non ci sono veri sbalzi di pressione perché la strada è molto graduale e il bus non corre (e fa bene!).

Il capolinea non è, come si potrebbe pensare, sul Piazzale Giovanni XXIII: quello spazio è usato come area di manovra per rigirare il mezzo (oltre che dai privati come parcheggio… curiosità con Google Maps potete vedere sull’asfalto vari rettangoli con scritto “BUS” ad indicare lo spazio riservato alla manovra, da non occupare con le macchine) ma i passeggeri sono stati fatti scendere prima del piazzale e quelli che devono andare a Subiaco vengono fatti salire sempre prima, dove c’è la palina e (i resti di) una pensilina. Attenzione che quella palina è considerata come fermata quindi se dovete salire fate almeno cenno o rischiate che il bus se ne vada e voi restiate a piedi.

Delle linee COTRAL che partono da Subiaco è l’unica (a parte forse quella per Campo dell’Osso) che attraversa per un tratto Subiaco città dalla parte diciamo Nord-Ovest; noterete alcuni passeggeri che la usano come linea urbana, scendendo ancora prima di uscire dalla città.

Questo percorso si può vedere come una versione limitata della (panoramicissima) linea Subiaco – Cervara di Roma – Arsoli che attualmente ha corse complete solo in orari “estremi” (es. all’alba). Attivare il prolungamento anche in altri orari, magari non per ogni corsa ma una ogni due per esempio, non sarebbe una cattiva idea, aumenterebbe i collegamenti. Per es. ricordo che ad Arsoli c’è anche una stazione ferroviaria.

Personalmente posso dire che questa linea è una delle più belle e spettacolari che ho mai preso. Le viste che si aprono dal finestrino sono impagabili, il miglior preludio (e poi coda) alla visita del paese che già di per sé è uno dei più belli di tutta la regione. Vale la pena di venire d’Inverno, neve permettendo, in una giornata di sole, quando gli alberi sono senza foglie e le viste che si aprono sono ancora più numerose.

Come tornare a Roma da Cervara di Roma

Personalmente come ritorno ho sempre trovato comoda la corsa delle 12:30 (che è partita alle 12 da Subiaco) ma volendo ce ne stanno anche alle 14:30/45, 15:45/50, dipende dalla stagione – controllate gli orari aggionrati. L’importante è tornare a Subiaco, poi da lì ci sono regolari corse per Roma.

Capolinea e/o fermate principali

Questa è la fermata-capolinea, in direzione Subiaco. Chi viene da Subiaco viene fatto scendere di fronte, lato opposto.

Sul piazzale invece come dicevo c’è solo area di manovra:

Marano Equo (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: appunti (non ancora provato!)
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Subiaco
  • Linea di riferimento: Subiaco – Agosta – Marano Equo
  • Frequenza: rara (poche corse in tutta la giornata)
  • Distanza approssimativa da Roma: 80 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Marano Equo da Roma

A meno di non voler risalire dal bivio sulla Sublacense – a cui potete arrivare con la conseuta linea portante Roma – Subiaco – esiste una sola corsa utilizzabile per salire su in paese, quella che parte da Subiaco alle 13:30 e che passa anche per Agosta paese.

Come tornare a Roma da Marano Equo

La corsa di ritorno parte alle 15:40, diretta a Subiaco, ma potete scendere anche al bivio e aspettare da lì il ritorno per Roma, per es. quello partito alle 16 da Subiaco è ottimo perché fa l’autostrada.

In alternativa, data la distanza relativamente breve (meno di 2 km) è possibile anche scendere a piedi dal paese al bivio.

Agosta (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: SI
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 1
  • Prerequisito: nessuno
  • Linea di riferimento: Roma Ponte MammoloSubiaco
  • Frequenza: buona (una corsa ogni 1 – 2 ore)
  • Distanza approssimativa da Roma: 60 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare ad Agosta da Roma

E’ facile, basta prendere la linea per Subiaco in partenza da Ponte Mammolo all’orario che si preferisce. Tutte le varianti passano per Agosta e fanno fermata. La parte difficile semmai è prenotare in tempo la fermata. Come aiuto, dopo aver lasciato la Tiburtina svoltando a destra per la Sublacense, le prime due fermate che fa il bus sono una al bivio di Marano Equo e poi una al bivio di Agosta. Quindi potete considerare “la prossima dopo il bivio di Marano”.

La fermata non è nel centro storico ma giù al bivio, lungo la Sublacense, però si può salire in paese a piedi in pochi minuti salendo la scalinata detta “Via della Piaggia”. Venendo da Roma dovete attraversare e poi tornare indietro per una cinquantina di metri fino all’imbocco di questa scalinata.

Esiste anche una corsa che sale su in paese che parte da Subiaco alle 13:40 e poi sale anche a Marano Equo, ma per la facilità di salita a piedi ad Agosta paese dal bivio, quella corsa è significativa perché raggiunge Marano Equo, non tanto Agosta.

Come tornare a Roma da Agosta

Scendete da Via della Piaggia e raggiungete la stessa fermata per la quale siete arrivati, da lì prendete la linea Subiaco – Roma (o anche Subiaco – Tivoli cambiando poi).

Capolinea e/o fermate principali

Questa è la fermata principale sulla Sublacense, vista in direzione Roma.

L’inizio della scalinata “Via della Piaggia” è un poco oltre la chiesetta:

Visuale opposta in direzione Subiaco:

Arcinazzo Romano (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L. (passante)
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Subiaco
  • Linea di riferimento: Subiaco – Affile – Arcinazzo Romano – Altipiani di Arcinazzo – Fiuggi
  • Frequenza: buona (una corsa ogni 1 – 2 ore)
  • Distanza approssimativa da Roma: 80 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare ad Arcinazzo Romano da Roma

Prendere la corsa delle 8:45 da Roma Ponte Mammolo per Subiaco (via A24), che arriva in tempo per le 10:00, quando dal capolinea di Subiaco parte una corsa della linea per Fiuggi; la precedente è alle 8:30 e la successiva alle 11:05. Arcinazzo è il secondo paese incontrato dopo Subiaco. La fermata principale è in Piazza San Giorgio (senza palina).

Arcinazzo Romano ed Affile sono molto vicini, volendo si potrebbe andare a piedi, cani da guardia permettendo, da un paese all’altro senza aspettare il bus. In particolare da Arcinazzo ad Affile la strada è praticamente sempre in discesa.

Come tornare a Roma da Arcinazzo Romano

Prendere le corse di ritorno della stessa linea (ce ne sono svariate) oppure proseguire fino a Fiuggi e tornare a Roma da lì, ma attenzione agli orari perché ci sono meno corse per Roma da Fiuggi di quante ce ne siano da Subiaco. Le opzioni di ritorno da Fiuggi aumentano invece se uno considera anche il treno dalla stazione Anagni-Fiuggi e le corse di bus che vi ci portano.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata principale “v.le San Giorgio” in direzione Altipiani / Fiuggi:

In direzione opposta la fermata è comunque in piazza. Il punto di fermata preciso è abbastanza aleatorio in entrambi i versi perché non c’è palina.

Cineto Romano (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato (ultimo passaggio: 2015.12.21)
  • Visitabile nei giorni feriali: SI (con difficoltà)
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L. (solo ritorno)
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Mandela FS
  • Linea di riferimento: Mandela FSCineto Romano
  • Frequenza: impossibile/rara
  • Distanza approssimativa da Roma: 50 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Cineto Romano da Roma

Tralasciando come di consueto le varie ed eventuali corse dell’alba, come per esempio quella delle 4:45 AM da Anticoli Corrado che passa poi per anche Mandela paese per finire a Mandela FS (un’altra a metà mattinata no eh?), l’unica fattibile è una che parte da Tivoli alle 14:00 oppure accorciata da Mandela FS, ma che parte comunque più tardi, a seconda della stagione. Nel periodo scolastico c’è quella delle 14:00 da Tivoli; d’estate a scuole chiuse parte direttamente da Mandela FS. Prima di arrivare a Cineto Romano passa per Mandela (paese) e infatti l’ho usata una volta appunto per tornare da Mandela. Sarei potuto scendere prima, alla stazione ma ho voluto apposta restare per almeno vedere il capolinea di Cineto Romano, cosa che mi è riuscita, poi sono ri-ritornato alla stazione con lo stesso bus pochi minuti dopo.

Estate o non, il tempo a disposizione per la visita parte da quando questa corsa pomeridiana arriva su a Cineto, e cioè alle 15:00. Dato l’orario, serve più luce possibile, quindi è quasi obbligato il periodo estivo – sempre che uno voglia arrivare fin su con l’autobus.

Se uno vuole arrivare prima, le alternative concrete sono:

  • prendere un taxi da Tivoli. Costo: almeno 40 euro; anche se lo prenotate da Mandela scalo sarà la stessa cifra
  • farvela a piedi. Sono 3 km giusti giusti dal bivio, dove c’è fermata Cotral delle linee Roma – Subiaco e Tivoli – Subiaco. Alla fine quando mi sono deciso a visitare Cineto ci sono arrivato così. Mi sono fatto ‘sti 3 km a piedi in salita e sono arrivato. Ci ho messo circa 45 minuti. Era inverno ma sono arrivato comunque tutto sudato e anzi è stato anche pericoloso, ho rischiato di prendermi un malanno dovendo restare poi per ore con il freddo e la maglia sudata addosso. Fortunatamente c’era il sole e continuando a camminare per la visita e chiudendo bene il giaccone sono riuscito a evitare il peggio. Con il senno di poi avrei dovuto andare più piano in salita e togliere strati gradualmente per evitare di sudare quanto possibile. Lungo la via ho incontrato un inaspettato viavai di macchine, diciamo ne incrociavo una ogni 3 – 4 minuti. C’erano anche due ciclisti che erano sicuramente più preparati di me.

Al ritorno ho apprezzato ancora di più tutta la potenza dell’autobus. All’andata una sudata di 45 minuti in salita, al ritorno liscio come l’olio in 5 minuti eravamo a valle. Forse però c’è qualcun altro che dovrebbe imparare il vero valore di un mezzo pubblico, chi nel 2016 lascia che nella “Metropolitan City of Rome” (LOL) ci siano dei bei comuni serviti in modo così inadeguato.

Come tornare a Roma da Cineto Romano

A parte quella delle 15:00, che è la ripartenza della corsa con cui siamo venuti, da tabella c’è una corsa serale di ritorno che parte alle 18:35 di Sabato e alle 19:00 dal Lunedì al Venerdì. Tale corsa è anch’essa diretta a Mandela FS, da cui bisogna cambiare con la Roma – Subiaco.

E se salta la corsa?

Come riserva, si può pensare di scendere a valle a piedi (sono 3 km). NB che non ci sono lampioni quindi se volete scendere a piedi fatelo PRIMA del tramonto. Non c’è bisogno poi di camminare fino a Mandela scalo perché c’è una fermata giusto all’imbocco della provinciale di Cineto Romano, sempre servita dalla Roma – Subiaco.

Con lo stesso principio e con buona volontà si potrebbero fare anche all’andata i 3 km a piedi – in salita però.

Non ci sarebbe bisogno di tutti questi arzigogoli se solo ci fosse anche una sola corsa a metà mattinata per servire questi paesi “impossibili” (Cineto, Saracinesco e altri).

Capolinea e/o fermate principali

Questo è il capolinea. Rispetto all’inquadratura, i bus fanno scendere i passeggeri a sinistra, poi fingono di risalire a destra ma è solo per far manovra, e fermano come capolinea sul lato destro. In altre parole la posizione della pensilina non ci azzecca nulla, tra l’altro ci ho trovato macchine parcheggiate davanti, ha una panchina ma per le macchine è difficile entrarci. Il lato capolinea invece è dotato di palina, questa è messa dal lato giusto.

L’ingresso al paese è alle vostre spalle: voltatevi rispetto all’immagine e andate a destra imboccando Via Giuseppe Verdi. Curiosamente la fermata Cotral risulta “Via Giuseppe Verdi” ma non è esatto perché non ci entrano. La fermata, come illustrato, è su questa piazza che si chiama Piazza Ungheria.