Roviano (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: SI
  • Servito da: treno regionale Trenitalia (, bus COTRAL)
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 1 o 2
  • Prerequisito: (Tivoli FS)
  • Linea ferroviaria di riferimento:  Roma Tiburtina – Tivoli (FL2) – Mandela FS – Carsoli – Avezzano – Pescara
  • Frequenza: rara (poche corse in tutta la giornata)
  • Distanza approssimativa da Roma: 50 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus/treni da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Roviano da Roma

C’era una volta un treno che da Tivoli portava a Subiaco… ma è un’altra storia, anche se viene in mente quella con le due parole “Valle dell’Aniene” e “treno”.

Il treno che invece esiste tuttora è la linea regionale Roma – Pescara, il cui tratto iniziale Roma – Tivoli è noto come FR2 (in passato si chiamava FM2, da poco l’hanno ridenominata in FL2 – non che ai cambi di nome corrisponda un cambio di servizio!) e che finalmente diventa protagonista per visitare un centro della Valle dell’Aniene.

Questa linea infatti segue più o meno tutta la Tiburtina (Valeria) da Roma (Tiburtina appunto), per Tivoli, fermando poi a: Castel Madama, “Valle dell’Aniene-Mandela-Sambuci” (per gli amici “Mandela scalo”), Roviano, Arsoli, etc.

Se uno non ha “A MACCHINA” a disposizione però, l’unico paese veramente visitabile con il treno è Roviano. Tutti gli altri centri sono scomodamente distanti se uno deve andare a piedi, mentre Roviano è una felice eccezione. Dalla stazione si vede subito il Castello Brancaccio e in 5 minuti a piedi si è già in paese. Fantastico! Che lusso!

Non solo “fantastico”, anche “meno male” perché non è pensabile di visitare il paese con le linee Cotral: l’unica corsa viabile per l’andata (stando alla tabella) parte da Subiaco alle 13:40 e arriva alle 14:10, per ripartire poi alle 14:40 e chi s’è visto s’è visto – il tutto solo nei giorni feriali. Aggiornamento (scoperta 2017, ma è sempre stato così): quelle citate sopra sono le corse bus Cotral che risultano negli orari pdf ufficiali, tuttavia ce ne sono altre “nascoste” che si rivelano soltanto andando sul posto o facendo ricerche mirate sullo strumento “Percorso e tariffe” del sito ufficiale. Per non ingarbugliare troppo la discussione rimando a un approfondimento in fondo all’articolo.

Invece con il treno il paese è visitabile anche di Domenica e così ho fatto io.

La corsa che avevo adocchiato era quella delle 10:00 da Tivoli con arrivo alle 10:23 (ce n’era comunque una successiva alle 11:16, ma poi più niente fino alle 15). Per risparmiare tempo, visto che il tratto Roma – Tivoli è più frequente e veloce con il bus, ho preso il Cotral delle 9 da Ponte Mammolo e sono sceso a Via Empolitana (Tivoli Ospedale) verso le 9:40. Da lì me la sono fatta a piedi attraverso il ponte fino alla stazione. Ero in dubbio se portasse veramente, direttamente alla stazione ma era proprio così. Prendete il ponte e risalite poi il sentiero-passeggiata che piega a sinistra, arriverete dritti sul piazzale della stazione. Camminando veloce ho fatto in tempo anche a comprare i biglietti alla macchinetta – ero preparato a usare il bancomat (di solito compro i biglietti all’edicola proprio per evitare di usare il bancomat) ma con grande sorpresa la macchinetta alla stazione di Tivoli accettava anche denaro contante e io avevo gli spicci pronti, perfetto!

Sulla banchina di Tivoli ad aspettare quel treno (che è arrivato e partito regolarmente) c’ero soltanto io. (In stazione c’erano soltanto altri due viaggiatori ma diretti dall’altra parte.) Era come se la stazione e il treno fossero lì e funzionassero solo per me. Anche sul treno, nel mio vagone c’ero solo io – a parte il controllore quando è passato per il suo giro.

La stazione di Roviano è a binario “unico” nel senso che i treni in entrambe le direzioni partono e arrivano sul binario 2 mentre il binario 1 è di servizio. Non ci sono sottopassaggi, si attraversa direttamente sul marciapiede di legno.

Una volta usciti dalla stazione si imbocca la stradina in salita (Via Roma) fino al bivio. La grande strada a destra che si tuffa sul fianco della montagna è Viale Trieste, ed è la strada per scendere giù al bivio Anticoli-Roviano sulla Sublacense. E’ sia la strada presa dal Cotral (quando passa) che la strada da fare quando l’unico modo rimasto per tornare a casa sono le proprie gambe.

Per salire al paese invece bisogna andare a sinistra ma invece di seguire la strada conviene tagliare per le scale e si fa molto prima. Eccoci qua. Senza mani, ehm, Senza macchina!

Nei giorni feriali ci si potrebbe aspettare un servizio di treni ancora migliore, ma non è così. All’andata, la frequenza è la stessa (gli orari però sono traslati di mezz’ora, verificate), ma al ritorno no (vedere sotto).

Come tornare a Roma da Roviano

Scendete alla stazione e prendete il treno di ritorno! La domenica, quando ci sono stato io, il treno per Tivoli (che volendo in realtà proseguiva fino a Roma Tiburtina) passava alle 13:52. Quello successivo sarebbe stato, dopo un vuoto di 5 ore, dopo le 19. L’unica alternativa intermedia è scendere giù a piedi (2 km) al bivio Anticoli-Roviano e prendere il Cotral della Roma – Subiaco, quindi prima di partire preparatevi psicologicamente all’evenienza.

Attenzione, il biglietto del treno di ritorno conviene farlo a Tivoli (come ho fatto io, accettando il suggerimento della cara macchinetta) o comunque averlo di scorta perché in stazione a Roviano c’è sì la macchinetta per timbrare ma non quella che fa i biglietti. Teoricamente c’è una biglietteria (o qualcosa che ci assomigliava) ma essendo domenica era sprangata.

Per quanto riguarda i giorni feriali (quanto sopra si riferisce ai festivi), c’è il problema che non c’è un treno di ritorno prima delle 15:32 e può essere un po’ tardi, dipende dalle esigenze. Per me lo era e quindi ho optato per la visita di Domenica. Il principio strategico di partire dal ritorno quando si pianifica un viaggio funziona sempre.

In alternativa nei giorni feriali di pomeriggio si può tornare via bus Cotral scendendo al bivio o fino a Subiaco e poi cambiando con altro bus Cotral per Roma (Ponte Mammolo). Apparentemente, da orario pdf ufficiale, da Roviano c’è solo una corsa pomeridiana utilizzabile per il ritorno (14:40 per Subiaco) ma in realtà ce ne sono altre, vedere approfondimento in fondo a questo articolo.

Capolinea e/o fermate principali

Google Maps non è passata di qua (!) quindi carico io qualche foto.

Roviano visto dalla stazione, binario 2:

Roviano_stazione_5

Uscendo dalla stazione:

Roviano_stazione_4

Guardando indietro:

Roviano_stazione_2

Approfondimento: le incredibili corse navetta Cotral (occultate)

Come anticipato sopra approfondiamo la vera offerta Cotral per il comune di Roviano, che è ben più generosa di quella che risulta dagli orari pdf, una corsa pomeridiana una, striminzita, da/per Subiaco.

Per cominciare non vi sembra strano che il bus di quella corsa, da orario, arrivi in piazza a Roviano alle 14:10 e riparta solo alle 14:40? Cioè, in quella mezz’ora non fa nulla, sta solo in sosta? Gatta ci cova…

Avendo già scoperchiato una quantità impensabile di corse non pubblicate – per stizza io le chiamo corse occultate – del comune di Marano Equo viene il sospetto, quasi la speranza, che qui sotto ci sia qualcosa di simile.

Qualche ricerca mirata sul tool ufficale “Percorso e tariffe” et voilà, ecco saltare fuori una miriade di corse “navetta” tra la piazza di Roviano e il bivio Anticoli – Roviano sulla Sublacense, proprio dove c’è fermata della linea per Roma…

Anche qui, come a Marano Equo, le corse navetta si concentrano la mattina presto e il pomeriggio ma a differenza di Marano Equo quelle del pomeriggio sono molte di meno e coprono giusto giusto quel buco di mezz’ora notato prima.

Ad ogni modo l’idea è chiara: si copre il tratto da Roma al bivio Anticoli – Roviano con una delle numerose corse per Subiaco, dopodiché si cambia e si sale su in paese con una delle corse navetta, e viceversa al ritorno. Facile e comodo, no?

Ecco le tabelle! Faccio un’eccezione e riporto direttamente gli orari perché non sono altrimenti pubblicati in modo chiaro e completo ma solo frammentario e quasi nascosto. Per trovarle sul tool ufficiale “Percorso e tariffe” bisogna cercare corse tra “Roviano piazza della Repubblica” e “Anticoli – Roviano bv”; iniziando a scrivere “Roviano”, “Anticoli – Roviano bv” è la prima fermata che compare in lista.

Mattina presto:

* Cineto Romano 5:50 –> Anticoli-Roviano bv 6:05 –> Roviano 6:10
* Roviano 6:10 –> Anticoli-Roviano bv 6:20
(pausa 5 min.)
* Anticoli-Roviano bv 6:25 –> Roviano 6:35
(pausa 5 min.)
* Roviano 6:40 –> Anticoli-Roviano bv 6:50
(pausa 5 min.)
* Anticoli-Roviano bv 6:55 –> Roviano 7:05
(pausa 5 min.)
* Roviano 7:10 –> Anticoli-Roviano bv 7:20
* Anticoli-Roviano bv 7:20 –> Roviano 7:30
* Roviano 7:30 –> Anticoli-Roviano bv 7:40 –> Subiaco 8:00

Pomeriggio:

* Subiaco 13:40 –> Anticoli-Roviano bv 14:00 –> Roviano 14:10
* Roviano 14:10 –> Anticoli-Roviano bv 14:20
(pausa 10 min.)
* Anticoli-Roviano bv 14:30 –> Roviano 14:40
* Roviano 14:40 –> Anticoli-Roviano bv 14:50 –> Subiaco 15:10

Beh, certo che l’orario di mattina presto è comunque poco invitante, però le ultime corse dopo le 7 di mattina volendo si potrebbero sfruttare d’estate, con il caldo e l’ora legale.

Le corse del pomeriggio sono poche rispetto a quelle di Marano e non regalano uno slargo sufficiente per la visita (Roviano merita ben più di mezz’ora scarna!) ma conoscerne l’esistenza di certo non guasta.

Entrambi i gruppi di corse navetta sono probabilmente pensati per pendolari e studenti, non certo per visitatori esterni: forse questo potrebbe essere un motivo della loro mancata pubblicazione sugli orari pdf – chi è del posto sa già tutto, non ha bisogno degli orari pdf! – ma preferisco pensare che si tratti solo di un’involontaria, errata impostazione nel sistema di generazione automatica degli orari pdf.

Tornando a noi, nel caso di Roviano la scoperta di queste corse navetta in concreto non cambia granché le opzioni di viaggio né più di tanto il grado di “visitabilità” del luogo: le riporto più che altro a titolo di approfondimento, per completezza, come spunto di riflessione e caso di studio sul trasporto pubblico.

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