Saracinesco (RM)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: NO
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Mandela FS
  • Linea di riferimento: Mandela FSSaracinesco
  • Frequenza: impossibile
  • Distanza approssimativa da Roma: 50 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Saracinesco da Roma

Ho scritto sopra “frequenza: impossibile” non tanto perché ci siano due corse in tutta la giornata ma per l’orario che hanno:

  • Mandela FS 06:50 – Saracinesco 07:10 – Mandela FS 07:30
  • Mandela FS 14:30 – Saracinesco 14:50 – Mandela FS 15:10

E’ un anno e mezzo che controllo periodicamente la tabella. Non cambia per tutto l’anno. Non cambia in estate. Non cambia neanche a Natale, quindi neanche Babbo Natale può farci niente.

Prima cosa smettete di sognare quella delle 06:50 (però se d’estate, magari… forse col treno…). Smettetela di farvi del male, guardate in faccia la realtà. Da Roma non gliela si fa.

Quella realistica è quella delle 14:30. Siete su in paese alle 14:50. Ciao ciao bus, che torna subito giù. Avete tutto il tempo di visitare il paese… e tutto il tempo per scendere con comodo a valle, a piedi, gli oltre SETTE CHILOMETRI da fare. Con calma eh, nessuno vi corre dietro… beh, forse qualche cane da guardia divincolatosi dal cancello/recinto della villetta di turno!

Quanto sarebbe bello invece avere una corsa in più a metà mattinata… Provo a sognare (ogni tanto non guasta!):

  • Mandela FS 09:50 – Saracinesco 10:10 – Mandela FS 10:30 (NB questa corsa è un’immaginazione dello scrivente!)

Che figata! Si può prendere la solita corsa delle 8:45 da Ponte Mammolo per Subiaco e arrivare abbondantemente in tempo per questa e avere tutto il tempo per la visita. Che signore! (fine del sogno)

Tornando all’amara realtà, realisticamente parlando visto che il bus – sempre che la corsa non sia sospesa proprio quel giorno, toccate ferro – si può usare solo per il ritorno, si può pensare di scegliere una giornata né troppo calda né troppo fredda, salire a piedi, visitare, e scendere con il bus. Sempre con calma eh, come sopra. Cani a parte occorre evitare il più possibile di sudare, d’inverno perché si rischia di prendere un malanno dopo, d’estate perché ci si stanca di più.

Ah, per curiosità ho chiesto un preventivo a uno dei taxi a Tivoli, quanto verrebbe una corsa Tivoli – Saracinesco? Visto che loro nonostante portino la mostrina TAXI sulle vetture e ci sia scritto TAXI sui cartelli col numero di telefono, NON sono taxi ma NCC, non hanno tassametro e tariffano a chilometri. Peccato che uno debba pagare anche per i chilometri che si rifanno all’indietro dopo averti lasciato a destinazione quindi praticamente il doppio. Laonde per cui la stima è di 60 (sessanta) euro per una corsa Tivoli – Saracinesco (detto che col tassametro penso verrebbero comunque almeno 30, forse 40 euro). E no, chiamando il taxi da Mandela scalo verrebbe la stessa cifra perché la stazione “taxi” è comunque a Tivoli e quei chilometri a Mandela scalo li devono comunque fare. Si avrebbe quindi la doppia beffa che la maggior parte dei soldi servirebbe a coprire il tratto maggiormente servito dal trasporto pubblico, per una tariffa 10 volte inferiore.

Ricapitolando queste, nel 2017, per un comune della Città Metropolitana di Roma (ma per favore!) sono dunque le alternative di andata senza un mezzo privato a disposizione:

  1. levataccia storica per arrivare a prendere la corsa delle 6:50 da Mandela scalo (con l’orario estivo servirebbe la prima corsa da Roma a Subiaco per arrivarci, che di sabato poi parte pure troppo tardi quindi impossibile!)
  2. arrivare con calma a Mandela scalo con una corsa Cotral per Subiaco da Roma Ponte Mammolo poi 7 km a piedi in salita, dislivello circa 600 m: la stazione si trova a 300 mslm, Saracinesco a 908 (fonte: Wikipedia). Tenete presente che anche se non è una vera scarpinata su sentieri di montagna – la strada è tutta asfaltata naturalmente – non si tratta di una passeggiata a Villa Doria Pamphilj. In base alle condizioni fisiche, climatiche, passo di gara, incidenti di percorso, potrebbe anche essere l’ultima cosa che fate. Non c’è molto da ridere, meglio toccare ferro, fare corna, pregare…
  3. arrivare con ancora più calma a Tivoli per pagare poi 60 euro di ncc per il tratto mancante.
  4. salire su col bus delle 14:30, visitare e poi scendere a piedi perché un altro bus di ritorno non c’è. Sicuramente meno faticoso che salire a piedi, però c’è molto meno tempo e spazio di azione: alle 15 d’inverno il sole comincia già a tramontare e le strade provinciali NON sono illuminate. D’altra parte d’estate dopo una mattinata cristallina nel pomeriggio potrebbero arrivare folte nuvole e temporali di calore. Saracinesco sta a 900 mslm, lambita dalle nuvole basse quando ci sono.

Che… metropolitanità, non c’è che dire!

A lungo ho creduto che la soluzione migliore fosse la 4, fantasticando di portarsi dietro una bicicletta pieghevole con cui fare la discesa. Poi però ho applicato realmente la tattica 2 (salita a piedi, discesa in bus) ad altre destinazioni: Cineto Romano (3 km, inverno), Greccio (6 km, inverno), Civitella di Licenza (3 km, primavera quasi estiva), Pisoniano -> San Vito Romano (5 km, estate) e beh, sono sopravvissuto e ho raggiunto gli obiettivi che volevo. Serve innanzitutto la passione di voler raggiungere un obiettivo. Non vi improvvisate camminatori in questo modo senza un perché. Serve forza di volontà e convinzione. Pensate una cosa: se a metà strada non ce la fate più o vi siete stufati o vi fate prendere dal panico perché vi sentite, anzi siete, completamente isolati (potrebbe passare anche un’ora o più di cammino senza incontrare una macchina o un ciclista o comunque un’altra persona), il teletrasporto non l’hanno ancora inventato: per tornare indietro dovrete comunque farvela di nuovo a piedi. Dopo una certa distanza diventerà quindi più conveniente stringere i denti e arrivare fino in fondo piuttosto che tornare indietro. Altri consigli… non camminate troppo veloce, trovate il passo giusto, più la salita è ripida più il passo dev’essere lento. Il passo spedito può andar bene sul piano o in discesa, mai in salita. Mai quando vi sentite tutti rossi in faccia e/o con le orecchie che rimbombano. Fermarsi ogni tanto a bere un po’ d’acqua e regolarizzare il respiro. In primavera e ancor più in estate camminare il più possibile all’ombra. Se ci sono lunghi tratti assolati, non esitate ad usare un ombrello per proteggervi dal sole. La crema solare serve senz’altro ma non vi protegge dal caldo puro prodotto dai raggi mentre l’ombrello sì, di fatto è come camminare sempre all’ombra, c’è una bella differenza. E dopotutto non c’è nessuno che vi vede!

La salita di Saracinesco personalmente non l’ho fatta – sono salito e sceso con lo stesso bus – però come ho detto prima ho fatto altre salite simili. Inoltre quel giorno del giro bus di prova ho visto gente che saliva sul serio a piedi, con zaino in spalla e bastoni da nordic walking. Come tempi è probabile che ci voglia da un’ora e mezza alle due ore di sola salita, mentre in discesa forse basta un’ora o anche meno.

Come tornare a Roma da Saracinesco

Come ho detto sopra ad oggi non è possibile tornare col bus a meno di non essere saliti per altri mezzi, a piedi ad esempio. Viceversa se si è scelto di salire col bus tocca poi scendere a piedi da Saracinesco giù a valle. In entrambi i casi l’approdo è a Mandela scalo, da dove si possono prendere le corse Cotral da Subiaco dirette a Roma Ponte Mammolo – da Mandela scalo via A24 è solo mezz’ora di viaggio.

Capolinea e/o fermate principali

A Saracinesco il capolinea bus Cotral è in Piazza Galileo Ferraris:

Se vi sembra un tantino stretta per le manovre di un bus avete ragione perché non fanno nessuna manovra particolare: il bus arriva dalla stradina alle spalle a sinistra e poi riparte scendendo per la stradina avanti a destra, di qua:

Segue poi un percorso praticamente obbligato (il tutto è un percorso circolare) e si ricongiunge alla provinciale per la discesa in questo punto (Macchiole):

Il bus utilizzato in genere è una vettura “corta” da 8 metri anziché una standard da 12. Non so per certo cosa succede se quel giorno la corta non è disponibile: in teoria potrebbe capitare che mandino una standard e limitino la corsa a Macchiole (l’incrocio qui sopra)…

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