Archivi categoria: 120 km

Amaseno (FR)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisiti: Frosinone FS, Madonna del Piano (Castro dei Volsci)
  • Linee di riferimento Cotral:
    • Frosinone (Via Tiburtina) – Frosinone FS – Ceccano – Madonna del Piano – Amaseno
    • Madonna del Piano (Castro dei Volsci)Amaseno
  • Frequenza: discreta
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km

Come arrivare ad Amaseno da Roma

Se non avete fretta, la soluzione più comoda è con bus Cotral da Frosinone (Tiburtina – Pertini – Stazione), dopo le 11:30; verificate l’orario preciso sul sito ufficiale, attualmente questa corsa è esercitata anche il sabato.

Per arrivare prima c’è un modo ma solo dal lunedì al venerdì e richiede un cambio: c’è bus Cotral che parte da Madonna del Piano (Castro dei Volsci) alle 9:35 e per arrivare a Madonna del Piano in tempo dovete o arrivare in treno e cambiare col bus urbano dalla stazione a Madonna del Piano, o partire da Frosinone con altra corsa precedente per Madonna del Piano.

Quando ci sono stato io tuttavia non ho usato nessuna di queste due possibilità ma una terza: trovandomi già a Castro dei Volsci la mattina per visitare tale borgo e volendo visitare anche Amaseno nella stessa giornata sono sceso a Madonna del Piano con la navetta urbana (vedere articolo su Castro dei Volsci) e ho preso la corsa breve (sempre Cotral) delle 12 per Amaseno, che c’è dal lunedì al venerdì (avevo preso ferie quel giorno). Una volta arrivato ad Amaseno quel bus ripartiva poi per gli impianti FIAT (FCA).

Come tornare a Roma da Amaseno

I ritorni a disposizione non sono molti specialmente il Sabato, pertanto consiglierei una visita dal Lunedì al Venerdì se possibile.

Di corse per Frosinone ce n’è solo una alle 16:05, e solo dal lunedì al venerdì; un tempo (sicuramente ancora nel 2015) c’era anche di sabato, poi sapete com’è, ci sono state le “razionalizzazioni”…

Gli altri ritorni disponibili sono praticamente tutti per Madonna del Piano (Castro dei Volsci); quando ci sono stato io non volendo aspettare le 16 e avendo comunque finito il mio giro ho preso uno di questi delle 14 / 14:30. Da Madonna del Piano si può tornare a Roma arrivando alla stazione ferroviaria Castro-Pofi-Vallecorsa con navetta urbana e poi prendendo il treno. Di treni ce n’è uno all’ora ma in stazione non c’è la macchinetta per fare i biglietti né tantomeno una biglietteria quindi in qualche modo compratelo prima, all’andata.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata principale / capolinea “p.zza S.Rocco” è su questo piazzale, sul lato destro:

Di segnaposti oggi non ce ne sono ma nella foto Google se ne vede ancora qualche traccia: una piazzola bus sbiadita, una mezza palina blu.

Aspettando il bus delle 14 sotto un filo d’ombra rimasto (faceva caldo) notavo che il piazzale si riempiva poco a poco di automobili, alcune delle quali si accaparravano proprio le zone d’ombra più grandi inclusa quella inquadrata sopra mentre io utente di mezzo pubblico dovevo accontentarmi delle briciole d’ombra rimaste e aspettare impiedi. Comunque le macchine erano quelle dei genitori o parenti degli alunni che sarebbero arrivati con il bus che stavo aspettando, la cui corsa precedente altro non era che un ritorno scolastico. Anzi di bus ne arrivarono due di cui uno ripartì fuori servizio e l’altro in servizio (quello che presi) per Madonna del Piano, ma anche l’altro fuori servizio era diretto a Madonna del Piano solo che rientrò dritto in deposito. I due bus arrivarono ad Amaseno entrambi pieni, in quello che ripartì in servizio per Madonna del Piano c’ero solo io.

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Stipes (Ascrea) (RI)

Informazioni principali

  • Stato percorso: N/A
  • Visitabile nei giorni feriali: NO
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisiti: Rieti
  • Linea di riferimento:
    • Carsoli – Turania – (deposito di Collegiove) – Paganico Sabino – Ascrea – Castel di Tora – Colle di Tora – Stipes – Posticciola – Rocca Sinibalda – Rieti
  • Frequenza complessiva: impossibile
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come (non) arrivare a Stipes da Roma e come (non) tornare

Come per altri piccoli centri del reatino, Stipes è servita dal trasporto pubblico in modalità “minimalista” ovvero le corse disponibili, di collegamento con Rieti, sono nel numero minimo di 2 di cui la prima all’alba e la seconda il pomeriggio: niente in mezzo, niente dopo.

Per complicare ulteriormente le cose le due corse sono completamente diverse tra loro.

La corsa dell’alba è una circolare fatta così:

Rieti 06:10Stipes 06:50 – bivio Rocca Sinibalda – Belmonte in Sabina 07:30 – Rieti 07:55

La corsa del pomeriggio è della linea Carsoli – Rieti:

Carsoli 13:45 – Turania – Paganico Sabino – Ascrea – Castel di Tora – Colle di Tora – Stipes 15:04 – Posticciola – Rocca Sinibalda – Rieti 15:45

E non c’è altro. In sostanza Stipes vede un bus due volte al dì, alle 6:50 e alle 15 e qualcosa, in entrambi i casi è un bus diretto a Rieti. La prima corsa proviene anche da Rieti, la seconda no, quindi in teoria se uno volesse tornare da Rieti a Stipes nel pomeriggio dovrebbe prendere la Rieti – Carsoli del pomeriggio, scendere alla diga e aspettare per cambiare con la corsa in direzione opposta Carsoli – Rieti che sale anche a Stipes. E no, nessun’altra corsa della linea Carsoli – Rieti sale a Stipes.

In questo scenario desolante di orario che contrasta con i magnifici panorami che ci sono da queste parti, proviamo a raccogliere i cocci e trovare una mezza soluzione.

Tutto sommato il bus pomeridiano che sale a Stipes è utilizzabile come ritorno: quello che ci manca è un’andata. A guardar bene però una quasi-andata c’è, anzi ce ne sono due: dal lunedì al venerdì ci sono ulteriori corse della linea Rieti – Carsoli alle 10:30 da Rieti e alle 11:20 da Carsoli. Queste corse pur non salendo a Stipes (e certo! se anche solo una delle due ci salisse avremmo risolto il problema!) ci passano relativamente vicino: il punto più vicino è la diga del Turano, dove inizia la provinciale per Stipes, a 3,5 km di distanza… in salita.

Il piano folle e scapicollato, peraltro applicabile solo dal lunedì al venerdì, prevede quindi di partire da Rieti o da Carsoli con una delle due quasi-andate indicate sopra, scendere alla fermata della diga, scarpinare 3,5 km fino a Stipes su strada provinciale panoramicissima e mozzafiato (letteralmente), visitare Stipes, da lì prendere l’unico ritorno delle 15 e rotti proveniente da Carsoli e diretto a Rieti.

Questo è tutto quello che abbiamo a disposizione, raschiando il fondo del barile.

Se decidete di fare questa pazzia scegliete una giornata non molto calda o rischiate di schiattare per strada: la salita è notevole, andate piano. Portate un cappello, applicate protezione solare. Portatevi acqua e viveri o razioni energetiche per rifocillarvi una volta in cima.

Sembrano consigli per un’escursione in montagna, vero? Ed è proprio quello che tocca fare in casi come questo per sopperire ai buchi del trasporto pubblico: escursioni di km in salita su strade provinciali. Ringraziate la Regione.

E se il ritorno delle 15 dovesse saltare? L’ultima àncora di salvezza è scendere a piedi fino alla diga (altri 3,5 km ma in discesa, woo-hoo!) e aspettare le corse successive della Rieti – Carsoli (partono dopo le 17).

Capolinea e/o fermate principali

La fermata/capolinea di Stipes è qui (vecchia palina Acotral di capolinea):

La fermata della diga è qui:

C’è addirittura un marciapiede, se salite a piedi usatelo: camminate da quel lato.

Nel caso remoto dovessero servire ci sono anche fermate intermedie:

Per strada, una curiosa indicazione per gli autisti:

Fontechiari (FR)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Linee di riferimento:
    • SoraFontechiari – […] – Belmonte Castello – […] – Stab. FCA (Piedimonte San Germano)
    • SoraFontechiari – Casalvieri – Atina – Belmonte Castello – Cassino
    • SoraFontechiariCasalvieri
    • SoraFontechiari – Casalvieri – Casalattico
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Frequenza: sbilanciata
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)
  • Prerequisito: Sora

Come arrivare a Fontechiari da Roma

Sopra come “linee di riferimento” ho elencato direttamente i percorsi seguiti dalle uniche tre corse al dì sfruttabili, di fatto, per raggiungere Fontechiari, in ordine di partenza. Reggetevi forte e per sicurezza verificate sempre gli orari ufficiali aggiornati anche se quelli che riporto sono cristallizzati ormai da anni.

La prima è una delle tre corse dirette agli stabilimenti FIAT (FCA) di Piedimonte San Germano che partono tutte quante alle 12:15; le altre due seguono altri instradamenti e attraversano altri comuni quindi a meno che la tabella sul bus non lo indichi chiaramente è meglio chiedere conferma all’autista di quale corsa si tratta e se passa a Fontechiari; eviterete così di salire su quella che passa per Alvito o quell’altra che passa per Arpino. 12:15 sissignore, e tra l’altro è esercitata solo dal lunedì al venerdì. Ma non c’è niente prima? Beh da Sora la corsa precedente è alle 4:15 di mattina, se no alle 6:20 dagli stabilimenti FIAT, alle 6:55 da Casalattico… Avete capito l’antifona.

La seconda è alle 12:45 per Cassino, esercitata anche di Sabato. Ragionevolmente e probabilisticamente è questa la corsa su cui puntare. Da orario tra l’altro l’arrivo a Fontechiari di questa seconda corsa è 26 minuti dopo la prima (stranamente meno di mezz’ora che è la differenza di partenza); oh, sono sempre 26 minuti che potrebbero fare la differenza, specie d’inverno come luce a disposizione! Con gli orari attuali partendo da Roma Anagnina in teoria se prendete la corsa delle 10 arrivate a Sora alle 12 quindi non dovreste aver problemi a prendere la prima delle 12:15. La pratica però dice che ad esempio causa traffico sulla “Monti Lepini” (la tangenziale di Frosinone) potreste perdere con estrema facilità una buona mezz’ora di tempo e arrivare con più di 15 minuti di ritardo. Sempre la pratica ci insegna inoltre che pur avendo ripiegato sulla seconda partenza delle 12:45 causa ritardo causato da traffico sulla Monti Lepini, questa seconda scelta a sua volta potrebbe fare ulteriore ritardo (15 – 20 minuti) per inspiegabili motivi non dichiarati quand’anche macchina e autista si trovano già ben prima dell’orario regolarmente presenti al capolinea. Ringrazio sentitamente la prof. Pratica per avermi impartito queste preziose lezioni di viaggio, costate quasi un’intera preziosa ora di luce invernale disponibile a fronte di un viaggio a/r di più di 4 ore.

La terza corsa è una versione limitata della seconda arrivando solo fino a Casalvieri. Sconsigliata perché poi rimane veramente poco tempo a disposizione, al limite accettabile per una visita ultra-lampo d’estate. La quarta, per Casalattico, l’ho elencata perché è utile al ritorno.

Volendo fare un riassunto stringato, unica partenza da Sora alle 12:45: ci vuole fortuna per prendere quella precedente delle 12:15 partendo da Roma alle 10 – oppure per essere sicuri partire alle 9 ma mi sembra esagerato – prima delle 12:15 non c’è nulla e dopo le 12:45 di fatto è troppo tardi. Quindi se salta o ritarda la 12:45 abbiate pronto un piano B per non buttare la giornata! Per come arrivare a Sora, rimando al relativo articolo.

Come tornare a Roma da Fontechiari

Tornare dapprima a Sora con i ritorni delle linee citata sopra, dalla seconda in poi; da Sora varie soluzioni per tornare a Roma: leggete il relativo articolo.

Al contrario dell’andata, al ritorno torna utile la corsa da/per l’invisitabile (per scarsezza di corse) Casalattico.

Se guardate attentamente gli orari vedrete che ad esempio la terza e quarta corsa elencate prima passano una volta per Fontechiari in direzione rispettivamente Casalvieri e Casalattico, per poi passare una seconda volta più tardi stavolta in direzione Sora.

Tenete presente che essendo queste corse essenzialmente dei ritorni scolastici è più probabile che accumulino un po’ di ritardo all’andata e un certo anticipo al ritorno che il viceversa – quindi si ha ovviamente la combinazione più sfavorevole al viaggiatore perché riduce il tempo tra l’andata e il ritorno.

Esempio concreto: quando ci sono stato io è passata prima la 14:44 per Sora della 14:39 per Casalattico. Con la corsa delle 14:44, anche senza anticipo, si fa tranquillamente in tempo a tornare a Roma con la corsa delle 15:20 da Sora.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata principale / capolinea sull’orario pdf è indicata come “via della Cisterna”. Il viaggiatore in buona fede si beve (glu glu glu) questa informazione, guardando non solo l’orario pdf ma confrontandolo con le mappe interattive sul sito e sull’app, è indotto a pensare che la fermata sia qui – vedete la piazzola BUS di fronte alla chiesa:

Altra inquadratura con macchina educativa ad indicare più chiaramente la presenza di una piazzola di sosta/manovra bus:

Perché dubitare? Infatti non bisogna dubitare: bisogna stare al gioco e cascarci in pieno, facendo la classica figura del babbione di città che non conosce le fermate, dunque giochiamo la nostra partita! Una volta superato questo punto:

Con sorpresa il nostro simpatico viaggiatore (ecco qua, bevuto subito) noterà che il bus anziché salire a destra verso la chiesa e la fermata principale – come risulta da tutte le fonti ufficiali – va direttamente a sinistra e comincia subito la discesa verso il prossimo paese. A quel punto rivivendo un film già vissuto altrove si alzerà in fretta e chiederà lumi all’autista, se ci sono altre fermate “più su”. No, ce n’è un’altra ancora a Fontechiari ma è al cimitero. A quel punto una volta confermato che il viaggiatore voleva scendere a Fontechiari per compassione fermerà e lo farà scendere lì dove ci si trova, a metà strada. Ma il nostro viaggiatore – che se ancora non l’avete capito sono io – la prende con filosofia, lui “fa la sua gara”… sì, come i piloti di Formula 1 doppiati. Infatti guarda quanto ritardo ha già accumulato, ora pure il pezzo a piedi dal bivio alla fermata “ufficiale” come ciliegina.

Morale della favola, la fermata principale NON E’ lì dove risulta ma più giù “al bivio” cioè appunto qui:

Ho cambiato l’inquadratura ma il punto è lo stesso dell’immagine precedente. Qui è guardando in direzione Sora, la fermata è sul lato destro. Prima era in direzione Casalvieri, fermata sul lato destro di quell’inquadratura.

In sostanza proveniendo da Sora si scende qui e per arrivare al centro storico bisogna fare a piedi la salitella a destra, ossia il tratto mancante non coperto da bus; sono meno di 200 metri. Dalla chiesa altra salitella di 200 metri e siete in piazza col belvedere, da lì finalmente inizia il borgo.

La domanda che rimane è: ma allora perché risulta quell’altro punto davanti alla chiesa come fermata? Probabilmente perché UNA VOLTA effettivamente era lì, poi un bel giorno per qualche motivo (ordinanza del sindaco, come in altri casi simili?) il bus è stato allontanato e la fermata più vicina al centro storico soppressa, lasciando quella al bivio che così di fatto è diventata la più vicina da utilizzare.

Rispetto alle foto Google, che sono del 2011, oggi non c’è più la piazzola BUS di fronte alla chiesa, mentre è stata installata una pensilina al bivio posizionata in modo un po’ bislacco perché il bus non ferma lì ma all’altezza del muretto:

Se uno aspetta il bus per Sora può anche mettersi sotto la pensilina e poi uscire quando arriva il bus, ma se lo aspetta in direzione opposta è inutilizzabile perché arriverebbe alle spalle e bisognerebbe attraversare la strada per prenderlo. Quindi tanto vale aspettare seduti sul muretto… in entrambi i versi: rispetto alle foto Google entrambi i bordi di questa strada sono stati risistemati e dotati entrambi di muretto.

Pescosolido (FR)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Linea di riferimento: Sora – Forcella – Pescosolido – S. Maria – Sora
  • Altre linee: varie corse da/per gli stabilimenti FIAT di Piedimonte San Germano, la maggior parte di quelle che transitano per Pescosolido in un verso o nell’altro transitano anche per Sora – verificate sugli orari ufficiali aggiornati. In ogni caso queste corse non sono riservate: sono utilizzabili da tutti come qualsiasi altra corsa.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Frequenza: discreta
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)
  • Prerequisito: Sora

Come arrivare a Pescosolido da Roma

Arrivare prima a Sora poi da lì (dal capolinea davanti alla stazione ferroviaria) linea Cotral diretta a Pescosolido.

Volendo arrivare di mattina, se uno parte da Roma in definitiva c’è solo una corsa da Sora a Pescosolido utile per l’andata ed è verso le 10:30; consultate gli orari ufficiali aggiornati per conferma. In sostanza, dovete prima arrivare a Sora in tempo per le 10:30 quando parte quest’unica corsa di andata per Pescosolido.

La linea è circolare: sale a Pescosolido per una strada diversa da quella usata poi per la discesa. Soprattutto il verso di percorrenza non è lo stesso per tutte le corse: la maggior parte sono in senso orario – salgono via “Forcella” – ma ce ne sono altre che invece risalgono dall’altra parte e via Forcella scendono verso Sora anziché risalire. Questo punto diventa d’attenzione per il ritorno più che altro (vedere oltre).

Come tornare a Roma da Pescosolido

Tornare dapprima a Sora con i ritorni della linea citata sopra, poi da Sora varie soluzioni per tornare a Roma: leggete il relativo articolo.

Poiché il capolinea di questa linea in realtà è una fermata, il bus potrebbe ripartire subito senza fermarsi ad attendere l’orario anche se magari è arrivato in anticipo, quindi siate pronti in anticipo per il ritorno.

Consiglio la visita dal lunedì al venerdì perché ci sono più corse di ritorno a disposizione che non di sabato. Tra queste corse in più ce ne sono alcune da/per gli stabilimenti FIAT che sono accessibili a tutti, come tutte le altre. Non tutte però passano per Sora: verificate gli orari e nel dubbio chiedete all’autista.

Per quanto detto sopra sulla linea circolare e sul verso di percorrenza, in soldoni in base all’orario dovrete stare attenti alla direzione in cui guardare da dove arriva il bus.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata principale / capolinea è indicata come “l.go L. Mariani”; in concreto la fermata più centrale è qui, sotto la chiesa di San Giovanni Battista, senza segnaposti di sorta. NB San Giovanni Battista non è la chiesetta bianca sulla sinistra ma quella gialla in alto a destra (girate la telecamera). Per la precisione questo punto oggi si chiama “Piazza 13 Gennaio 1915”, data in cui un tragico terremoto devastò il centro abitato.

Il verso d’inquadratura è proveniendo da Forcella ma questo è il punto di fermata anche se la corsa gira nel senso opposto, chiaramente sul lato opposto rispettando la viabilità. Notare che non scrivo “proveniendo da Sora” o “in direzione Sora” perché in base all’orario sia l’uno che l’altro verso possono essere “verso Sora”.

Altre fermate? Ho visto un bus fermarsi anche più giù di fronte al caffé ma non sono sicuro al 100% che qui ci sia una fermata sempre valida; anche questa non ha segnaposti, come la precedente:

Se volete una palina Cotral (A.co.tra.l.) ce n’è una ancora più avanti, dopo la scuola, sul lato sinistro; qui siamo già ai limiti del centro abitato:

Oliveto (Torricella in Sabina) (RI)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: NO (dal 07/01/2016)
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisiti: N/A
  • Linee di riferimento:
    • Hotel Salario – Rocca Sinibalda – Posticciola – Oliveto – Monteleone Sabino – Ponte Buita [linea soppressa dal 07/01/2016]
    • Rieti – (via Salaria) – Monteleone Sabino – Oliveto – Monteleone Sabino – Ponte Buita – (via Licinese) – Poggio Moiano
  • Frequenza complessiva: impossibile (rara prima del 07/01/2016)
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km
  • Capolinea di Roma di riferimento: Roma Tiburtina

Come (non) arrivare a Oliveto da Roma e come (non) tornare

Come descritto più diffusamente nell’articolo su Monteleone Sabino, Oliveto (frazione di Torricella in Sabina) non è più visitabile con il trasporto pubblico a seguito della riforma orari Cotral del 07/01/2016.

Se vi accontentate però di transitarci con l’autobus e di guardare la piazzetta dal finestrino, potete ancora farlo: basta prendere la corsa di ritorno scolastico da Rieti appunto per Oliveto; lo stesso bus riparte subito alla volta di Poggio Moiano, da cui potete tornare a Roma scendendo a Passo Corese (Fara Sabina FS) con altro bus Cotral e poi prendendo un treno per Roma Tiburtina.

Capolinea e/o fermate principali

Sempre per memoria storica più che altro, visto che qua la situazione è da “non scendete da quel bus” (se no siete a piedi sul serio!), la fermata/capolinea Cotral è in questa piazza (Piazza della Croce):

Non c’è alcun segnaposto di fermata (paline, piazzole, pensiline) ma lasciatemi dire che sarebbe il colmo se ci fosse.

Leonessa (RI)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: SI
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisito: Rieti
  • Linee di riferimento Cotral:
    • (orario scolastico): Rieti – Rivodutri – LeonessaTerzone
    • (orario non scolastico): Rieti – Morro Reatino – Leonessa – Terzone – Cascia
  • Frequenza: rara
  • Gestore servizio di trasporto pubblico urbano: Autolinee Troiani s.r.l.
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km (si conta il totale in tratte chilometriche dei bus da prendere, la distanza in linea d’aria può essere inferiore)

Come arrivare a Leonessa da Roma

Occorre prima arrivare al capolinea Cotral di Rieti in tempo per prendere l’unica corsa del mattino che vi porta a Leonessa. Attenzione: sia l’orario di partenza che la destinazione finale di tale corsa cambiano a seconda del periodo dell’anno in cui ci troviamo:

  • se è in vigore l’orario scolastico, la corsa parte alle 10:00 da Rieti e arriva fino a Terzone (una frazione, anzi, uno dei “sesti” di Leonessa)
  • se è in vigore l’orario non scolastico (NB comprese le vacanze di Natale e di Pasqua, non solo la chiusura estiva), la corsa parte alle 8:50 da Rieti e si spinge fino a Cascia, in Umbria

Cambia quindi anche il momento in cui dovrete partire da Roma. In orario scolastico, l’ultima corsa Cotral Roma – Rieti utile per prendere quella delle 10:00 è quella che parte alle 8:25, anzi le due sono in coincidenza. In orario non scolastico vi toccherà per forza partire ancora prima.

Nota: tra i due orari cambia anche l’instradamento. In orario scolastico il bus transita per Rivodutri mentre in orario non scolastico transita per Morro Reatino.

Come tornare a Roma da Leonessa

La differenza tra orario scolastico e non scolastico è meno rilevante per il ritorno: ci sono sempre e solo due corse per Rieti a disposizione nel pomeriggio più o meno allo stesso orario, una verso le 15, una dopo le 16 – consultate gli orari aggiornati ufficiali. Il mio consiglio è di puntare su quella delle 15 lasciando quella delle 16 come paracadute in caso di sospensione della precedente. Se sospendono entrambe… avete un numero di taxi, un telefono carico, e tanti bei dindini?

Segnalo che il ritorno delle 15, in orario scolastico (in quello non scolastico non so), parte da Leonessa non da Terzone. Quindi la possibilità di salire prima sul bus, verso le 14, salire a Terzone e poi riscendere a Leonessa e Rieti (magari per sfuggire al freddo pungente, visto che d’inverno il sole alle 14 è già tramontato dietro la montagna), non è fattibile: sono vetture diverse. Anzi se salite a Terzone dopo le 14 perdete di sicuro il ritorno a Rieti delle 15.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata principale “via della Mole” è qui:

Come segnaposti ci sono una piazzola BUS, la pensilina in mattonato nell’immagine, con panchine e bagno (!, ingrandire per credere), più altre panchine all’esterno.

Questa fermata è sia il punto di discesa per chi proviene da Rieti, sia il punto di salita per chi a Rieti deve tornare. Infatti dalla Porta Spoletina (Largo Bixio Cherubini) i bus fanno lo stesso percorso circolare in entrambe le direzioni: Via Amor della Patria (sic), fermata dove indicato, ritorno per una delle parallele a Via Amor della Patria, Largo Bixio Cherubini.

C’è una fermata anche a Largo Bixio Cherubini anzi precisamente su Viale Francesco Crispi giusto prima che inizi il Largo; quest’altra fermata è completamente priva di segnaposti. In direzione Rieti è più o meno qui sulla destra, proveniendo da Rieti invece è di fronte:

Posta Fibreno (FR)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: NO
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisiti: Sora
  • Linea di riferimento: Sora – Schito – Carpello (Lago di Posta Fibreno) – Posta FibrenoSora
  • Frequenza: impossibile
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km

Come (non) arrivare a Posta Fibreno da Roma e come (non) tornare

Per Posta Fibreno attualmente vale un copione simile a quello di altri comuni “minimalisti” – nel senso di trasporto pubblico ridotto ai minimi termini – del Lazio: esiste una linea Cotral di collegamento dedicato con la città più vicina, in questo caso Sora , tuttavia le corse disponibili non sono utilizzabili per una visita da un esterno concentrandosi all’alba da Posta Fibreno a Sora e al pomeriggio da Sora a Posta Fibreno.

Posta Fibreno rientrerebbe quindi nel club dei “minimalisti”… a meno che uno non si accontenti di una visita super lampo di mezz’ora – quaranta minuti, perché qui di corse pomeridiane in orario scolastico ce ne sono due anziché una! Il tempo di visita ritagliabile di fatto è proprio quello che intercorre tra queste due corse pomeridiane, sempre che siano esercitate entrambe: con l’orario attuale la prima parte alle 13:50 e la seconda alle 14:35. Chiaramente se per qualche motivo è sospesa una delle due non si riesce neanche a fare una visita lampo di mezz’ora, a meno di non accollarsi qualche km di pericolosisssima “passeggiata” a piedi dal paese al bivio dove passano altre linee dirette a Sora.

Se poi la prima corsa parte un po’ in ritardo ed è piena di studenti, si erodono altri minuti preziosi anche perché poi effettua molte delle fermate a richiesta cioè quasi a ogni fermata c’è qualcuno che deve scendere, mentre se il bus fosse vuoto non si fermerebbe così spesso e arriverebbe prima. Per questo sarebbe meglio andarci in orario non scolastico, senonché in tale oraio per contrappasso aumenta la probabilità che una delle due corse sia sospesa: visto che in orario non scolastico c’è poca gente che ci viaggi ed essendoci programmate due corse a breve distanza se c’è scarsezza di vetture funzionanti o di personale disponibile è logico sospendere una delle corse di questa linea invece di un’altra linea che magari di corsa ne ha programmata solo una. … Niente, come ti giri ti giri trovi un problema che rema contro.

Anzi, riguardando gli orari estivi degli anni scorsi in orario non scolastico era attiva solo una delle due corse, quindi il problema è risolto alla radice, contenti?

Nota storica: A memoria, prima della riforma orari di gennaio 2016 esisteva un’unica possibilità, dal lunedì al venerdì ossia una corsa da Sora agli impianti di Piedimonte San Germano con transito a Posta Fibreno, verso le 12:30. Usare questa corsa come “andata” lasciava circa un’ora e mezzo di tempo di visita prima delle corse pomeridiane di ritorno; oggi sono rimaste solo queste ultime chiudendo anche quella piccola finestra di visitabilità che c’era.

Che dire invece del lago di Posta Fibreno? Che purtroppo condivide lo stesso trattamento del paese nel senso che la linea bus che lo serve è la stessa. Anzi ringraziate che lo sia altrimenti non lo potreste vedere neanche dal finestrino, il lago. Comunque se ci passa il bus probabilmente è per servire le frazioni di Schito e Carpello (vedete il percorso della linea sul sito ufficiale), per riportarci a casa gli studenti, non certo per far contenti improbabili (?) turisti.

Beh, attualmente le due corse pomeridiane seguono lo stesso percorso quindi anche per il lago una mezz’ora si riesce a ritagliare tra l’una e l’altra corsa ma non di più. Soprattutto non è possibile visitare sia il lago che il paese nella stessa giornata! E se una delle due corse salta idem con patate di quanto detto prima: o rinunciate ad andarci o vi accollate una bella “passeggiata” a piedi con tutti i pericoli che ciò comporta.

Non si può guadagnare tempo tra l’andata della prima corsa e il ritorno della seconda corsa perché al ritorno i bus non ripassano per il lago ma scendono dritti sulla SS627 e via per Sora. Attenzione quindi che se all’andata vi fermate al lago, al ritorno dovrete comunque risalire col bus fino al paese per poi scendere con lo stesso bus fino a Sora.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata indicata in orario è “via Pietrapiana” mentre da app e da tabelle sui bus il capolinea è al “Cimitero”. Come si conciliano le due cose? Semplice: “via Pietrapiana” è l’ultima fermata (o la prima fermata) mentre al “Cimitero” c’è il capolinea vero e proprio.

Per la fermata “via Pietrapiana” si intende un punto più o meno a metà di questo bel viale con vista (sì, il bus passa qui in mezzo!), senza segnaposti (al ritorno fate cenno, non aspettate che si fermi perché se non c’è nessun altro non si fermerà – è fermata questa); beh volendo si possono prendere a rifermento le scalette a destra nell’inquadratura, il punto di fermata più o meno è a quell’altezza.

Al capolinea si arriva proseguendo e girando da questa parte:

Ecco il capolinea, di fronte al cimitero:

Come vedete anche qui zero segnaposti di fermata, tuttavia rispetto all’immagine oggi su due lati dello spiazzo ci sono installati dei pannelli solari (!) che assomigliano vagamente a delle pensiline.

Calcolando i già stretti tempi di visita non è il caso di scendere qui ma prima, sul viale col belvedere, perché per entrare nel centro storico tocca comunque rifare indietro questa strada dal capolinea fino appunto al belvedere: sono circa 250 m.

Per quanto riguarda infine la fermata sulla SS627 al bivio per Posta Fibreno, eccola, augurandovi di non essere mai costretti ad usarla:

Se per caso vi trovate nella malaugurata condizione di dover scendere a piedi dal paese, notate che il percorso seguito dal bus (e dalle auto) cuba 3 km ma ci sono due scorciatoie – percorribili anche dalle auto ma non dai bus – si può dimezzare la distanza da percorrere. In ordine di discesa la prima scorciatoia parte da qui:

e sbuca qui:

La seconda parte da qui:

e sbuca qui:

Il tutto a vostro rischio e pericolo: nessuno garantisce la vostra incolumità, né sulla strada maestra né tantomeno sulle scorciatoie, che solo a guardarle mi vengono i sudori freddi…

Non capite a che pericoli sto alludendo? Vi invidio. Beh, non si tratta certo di inciampare e ruzzolare giù e neanche di essere investiti dalle macchine (quali macchine, qui non esiste traffico) né dal bus (che se dice bene passa tre volte al dì): si tratta di CANI. Ma sia chiaro: alla fine niente di particolare qui rispetto ad altri paesi del Lazio, tanto dappertutto è la stessa storia: semplicemente fate finta che ci siano cartelli di “attenti al cane” ad ogni pié sospinto, anche sulle strade provinciali.