Posta Fibreno (FR)

Informazioni principali

  • Stato percorso: provato
  • Visitabile nei giorni feriali: NO
  • Visitabile nei giorni festivi: NO
  • Servito da: bus CO.TRA.L.
  • Cambi (quanti mezzi prendere): 2
  • Prerequisiti: Sora
  • Linea di riferimento: Sora – Schito – Carpello (Lago di Posta Fibreno) – Posta FibrenoSora
  • Frequenza: impossibile
  • Distanza approssimativa da Roma: 120 km

Come (non) arrivare a Posta Fibreno da Roma e come (non) tornare

Per Posta Fibreno attualmente vale un copione simile a quello di altri comuni “minimalisti” – nel senso di trasporto pubblico ridotto ai minimi termini – del Lazio: esiste una linea Cotral di collegamento dedicato con la città più vicina, in questo caso Sora , tuttavia le corse disponibili non sono utilizzabili per una visita da un esterno concentrandosi all’alba da Posta Fibreno a Sora e al pomeriggio da Sora a Posta Fibreno.

Posta Fibreno rientrerebbe quindi nel club dei “minimalisti”… a meno che uno non si accontenti di una visita super lampo di mezz’ora – quaranta minuti, perché qui di corse pomeridiane in orario scolastico ce ne sono due anziché una! Il tempo di visita ritagliabile di fatto è proprio quello che intercorre tra queste due corse pomeridiane, sempre che siano esercitate entrambe: con l’orario attuale la prima parte alle 13:50 e la seconda alle 14:35. Chiaramente se per qualche motivo è sospesa una delle due non si riesce neanche a fare una visita lampo di mezz’ora, a meno di non accollarsi qualche km di pericolosisssima “passeggiata” a piedi dal paese al bivio dove passano altre linee dirette a Sora.

Se poi la prima corsa parte un po’ in ritardo ed è piena di studenti, si erodono altri minuti preziosi anche perché poi effettua molte delle fermate a richiesta cioè quasi a ogni fermata c’è qualcuno che deve scendere, mentre se il bus fosse vuoto non si fermerebbe così spesso e arriverebbe prima. Per questo sarebbe meglio andarci in orario non scolastico, senonché in tale oraio per contrappasso aumenta la probabilità che una delle due corse sia sospesa: visto che in orario non scolastico c’è poca gente che ci viaggi ed essendoci programmate due corse a breve distanza se c’è scarsezza di vetture funzionanti o di personale disponibile è logico sospendere una delle corse di questa linea invece di un’altra linea che magari di corsa ne ha programmata solo una. … Niente, come ti giri ti giri trovi un problema che rema contro.

Anzi, riguardando gli orari estivi degli anni scorsi in orario non scolastico era attiva solo una delle due corse, quindi il problema è risolto alla radice, contenti?

Nota storica: A memoria, prima della riforma orari di gennaio 2016 esisteva un’unica possibilità, dal lunedì al venerdì ossia una corsa da Sora agli impianti di Piedimonte San Germano con transito a Posta Fibreno, verso le 12:30. Usare questa corsa come “andata” lasciava circa un’ora e mezzo di tempo di visita prima delle corse pomeridiane di ritorno; oggi sono rimaste solo queste ultime chiudendo anche quella piccola finestra di visitabilità che c’era.

Che dire invece del lago di Posta Fibreno? Che purtroppo condivide lo stesso trattamento del paese nel senso che la linea bus che lo serve è la stessa. Anzi ringraziate che lo sia altrimenti non lo potreste vedere neanche dal finestrino, il lago. Comunque se ci passa il bus probabilmente è per servire le frazioni di Schito e Carpello (vedete il percorso della linea sul sito ufficiale), per riportarci a casa gli studenti, non certo per far contenti improbabili (?) turisti.

Beh, attualmente le due corse pomeridiane seguono lo stesso percorso quindi anche per il lago una mezz’ora si riesce a ritagliare tra l’una e l’altra corsa ma non di più. Soprattutto non è possibile visitare sia il lago che il paese nella stessa giornata! E se una delle due corse salta idem con patate di quanto detto prima: o rinunciate ad andarci o vi accollate una bella “passeggiata” a piedi con tutti i pericoli che ciò comporta.

Non si può guadagnare tempo tra l’andata della prima corsa e il ritorno della seconda corsa perché al ritorno i bus non ripassano per il lago ma scendono dritti sulla SS627 e via per Sora. Attenzione quindi che se all’andata vi fermate al lago, al ritorno dovrete comunque risalire col bus fino al paese per poi scendere con lo stesso bus fino a Sora.

Capolinea e/o fermate principali

La fermata indicata in orario è “via Pietrapiana” mentre da app e da tabelle sui bus il capolinea è al “Cimitero”. Come si conciliano le due cose? Semplice: “via Pietrapiana” è l’ultima fermata (o la prima fermata) mentre al “Cimitero” c’è il capolinea vero e proprio.

Per la fermata “via Pietrapiana” si intende un punto più o meno a metà di questo bel viale con vista (sì, il bus passa qui in mezzo!), senza segnaposti (al ritorno fate cenno, non aspettate che si fermi perché se non c’è nessun altro non si fermerà – è fermata questa); beh volendo si possono prendere a rifermento le scalette a destra nell’inquadratura, il punto di fermata più o meno è a quell’altezza.

Al capolinea si arriva proseguendo e girando da questa parte:

Ecco il capolinea, di fronte al cimitero:

Come vedete anche qui zero segnaposti di fermata, tuttavia rispetto all’immagine oggi su due lati dello spiazzo ci sono installati dei pannelli solari (!) che assomigliano vagamente a delle pensiline.

Calcolando i già stretti tempi di visita non è il caso di scendere qui ma prima, sul viale col belvedere, perché per entrare nel centro storico tocca comunque rifare indietro questa strada dal capolinea fino appunto al belvedere: sono circa 250 m.

Per quanto riguarda infine la fermata sulla SS627 al bivio per Posta Fibreno, eccola, augurandovi di non essere mai costretti ad usarla:

Se per caso vi trovate nella malaugurata condizione di dover scendere a piedi dal paese, notate che il percorso seguito dal bus (e dalle auto) cuba 3 km ma ci sono due scorciatoie – percorribili anche dalle auto ma non dai bus – si può dimezzare la distanza da percorrere. In ordine di discesa la prima scorciatoia parte da qui:

e sbuca qui:

La seconda parte da qui:

e sbuca qui:

Il tutto a vostro rischio e pericolo: nessuno garantisce la vostra incolumità, né sulla strada maestra né tantomeno sulle scorciatoie, che solo a guardarle mi vengono i sudori freddi…

Non capite a che pericoli sto alludendo? Vi invidio. Beh, non si tratta certo di inciampare e ruzzolare giù e neanche di essere investiti dalle macchine (quali macchine, qui non esiste traffico) né dal bus (che se dice bene passa tre volte al dì): si tratta di CANI. Ma sia chiaro: alla fine niente di particolare qui rispetto ad altri paesi del Lazio, tanto dappertutto è la stessa storia: semplicemente fate finta che ci siano cartelli di “attenti al cane” ad ogni pié sospinto, anche sulle strade provinciali.

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